Consigli per aumentare le vendite usando Instagram

Oggi non avere una presenza attiva sui social media equivale a non esistere, e questo vale soprattutto per i brand.
La seconda grande verità, poi, riguarda Instagram: il fratellino fashionista di Facebook è in continua crescita, con oltre un miliardo di utenti attivi ogni giorno, pertanto non inserirlo nelle nuove strategie di social media marketing è fuori discussione. Infatti, il 70% degli hashtag “appartengono” a un brand.

Ma com’è possibile usare Instagram per aumentare concretamente le vendite?
Ecco una serie di piccoli consigli (da monitorare quotidianamente e non solo nel momento del set-up della strategia), che vi aiuterà a valorizzare la vostra presenza su Instagram e, di conseguenza, ad ottenere un concreto incremento delle vostre vendite, anche offline.

1. Costruirsi un seguito

Prima di preoccuparci di come comunicare in modo efficace, è necessario avere qualcuno a cui comunicare. Per questo, accrescere la propria follower base rimane, ineccepibilmente, il primo step da compiere per mettere in moto una strategia performante! Se siete un brand avete già dei clienti (e dei prospect), pertanto non vi rimane che fargli sapere che siete online: ci sono innumerevoli modi per farlo, uno è senz’altro il buon vecchio email marketing. Se avete già un florido database di subscribers alla vostra newsletter cominciate da lì: informate i vostri clienti che siete su Instagram e che vale la pena seguirvi per rimanere sempre informati su eventuali promozioni o sconti, ad esempio. Non è una mission impossible, del resto più del 73% degli utenti hanno dichiarato di seguire i brand su Instagram in quanto semplicemente interessati al prodotto o servizio che questo offre. È fondamentale, tuttavia, nutrire la propria fan base con utenti di valore, in linea con il proprio target. Per farlo, è utile trovare account Instagram simili al vostro (brand che sponsorizzano business complementari, per esempio) e iniziare a seguire i loro follower: in questo modo potete essere certi che almeno la metà di quelle persone troveranno interessante anche la vostra offerta e diventeranno, a loro volta, vostri seguaci (e magari clienti).

2. Colpire l’audience

Non giriamoci intorno, Instagram è un social media per edonisti: belle foto, bello stile di vita, belle grid. Per questo motivo, la prima impressione che i vostri potenziali follower avranno di voi, una volta approdati sul vostro profilo, diventa di cruciale importanza. Credete nel colpo di fulmine? Vi converrà farlo, perché difficilmente un utente che non viene colpito dalla vostra grid ritornerà sul vostro profilo. Un’efficace content strategy è tutto ciò che serve: la foto profilo, la bio e – soprattutto – la grid sono il vostro curriculum vitae. La bellezza fine a sé stessa, però, non basta mai: è importante che tutti gli utenti che arrivano sul vostro profilo capiscano immediatamente chi siete e cosa offrite. È importante avere un’identità e una personalità forte e ben delineata.

3. Coltivare la relazione

Come nella vita, ciò che trascurate diventa di qualcun altro: postare con regolarità è fondamentale per portare a casa dei risultati concreti dalla vostra strategia di marketing. Attenzione, non significa diventare logorroici, ma semplicemente non lasciare che i vostri follower si dimentichino di voi. D’altro canto, pubblicare più di un contenuto al giorno potrebbe avere un effetto boomerang e farvi apparire irritanti e invadenti: se sentire di avere davvero così tante cose da dire, innanzitutto sinceratevi che siano interessanti, poi sfruttate le Instagram Stories! È importante, quindi, trovare ritmi e orari giusti per il posting: la maggior parte dei brand posta durante le ore di lavoro, che può essere una buona strategia dal momento che il 90% degli impiegati ammette di usare i social media durante il lavoro, per distrarsi.

4. Non diventare un venditore porta a porta

Non solo è importante capire quante volte postare ma anche quali contenuti pubblicare, per non essere fastidiosi e non rischiare l’effetto “venditore porta a porta”. Postare troppe promozioni, ad esempio, diventa a lungo andare un’attività che i follower percepiscono come fastidiosa. La soluzione migliore è quella di postare contenuti di diversa natura, alcuni più promozionali altri semplicemente più “umani”, a misura di utente. La regola da scaffale dei supermercati del “rendi il logo più grande” non funzionerà su Instagram. Gli igers sono abituati a contenuti con un certo standard qualitativo e, inoltre, hanno sviluppato un certo occhio critico per i contenuti marchetta (discorso che coinvolge anche gli Influencer), quindi occhio a non indispettirli!

5. Non farsi spaventare dalla “diretta”

Uno dei maggiori marketing trend del 2018 sono proprio i live video: gli utenti amano le Instagram Stories! La comunicazione in real time con i vostri clienti apre le porte a innumerevoli vantaggi: potete creare una connessione più autentica con il vostro audience, conoscerlo meglio e dialogarci. Le Instagram Stories sono anche un ottimo strumento per fare co-branding, per mettere in atto efficaci azioni di Influencer Marketing (takeover, …) e dare massima esposizione al vostro brand nella comunicazione routinaria o in caso di campagne pubblicitarie, eventi o promozioni on-field.

6. Non aspettare che accada, ma stimolare l’interazione

Gli user-generated content (UGC) sono una delle maggiori dimostrazioni di fidelizzazione del vostro audience: quando gli utenti compiono azioni che richiedono un effort maggiore del mettere un like distratto ai vostri contenuti (come ad esempio la condivisione) è un chiaro segnale che la vostra content strategy funziona! Tuttavia, quest’azione non vi gratificherà solo in quanto dimostrazione di “affetto”: stimolare gli UGC è un’attività molto tattica, poiché espone il vostro brand all’attenzione di tutti i follower dell’utente in questione, i quali potrebbero visitare il vostro profilo e decidere di iniziare a seguirvi a loro volta.

Fonte: Ninjamarketing.it